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A 90 anni

TURCHIA
_________ LUTTO  E' morto Suleyman Demirel

Mercoledì, Giugno 17, 2015
ISTANBUL - Alberto Negri
Foto - superhaber.tv
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L'ex capo dello Stato turco era  il “Baba”, il Padre, il politico che
era sopravvissuto a tutte le stagioni più tormentate della storia...

_________________________________________________________________    L'ex  capo dello Stato turco Suleyman Demirel
Per tutti Suleyman Demirel, l'ex presidente morto nella notte a 90 anni, era il “Baba”, il Padre, il politico che era sopravvissuto a tutte le stagioni più tormentate della storia contemporanea. Fu lui a raccontarmi in un'intervista del '96 come era appena scampato a un attentato.
 «A salvarmi è stata la prontezza di un agente della scorta che ha deviato con un braccio il proiettile sparato da un attentatore, entrato in azione perché sconvolto dall'accordo di cooperazione militare stretto tra Ankara ed Israele. L’uomo si è definito un islamista ma io direi che piuttosto si tratta di uno squilibrato”.
Demirel, che pure era un oratore di grande efficacia, non amava troppo la retorica, era un politico concreto e manovriero che sapeva trattare con tutti - laici, islamisti, nazionalisti -pur di restare in sella. È stato un protagonista di primo piano della vita pubblica: più volte ministro e capo del Governo - la prima nel '65 - ha legato il suo nome al boom economico degli anni Sessanta e poi ad alcuni tempestosi periodi della politica turca. Nel '71 fu estromesso da un pronunciamento dell'esercito - il secondo dopo quello del maggio 1960 - per tornare poi in sella nel '79 alla guida di una compagine di minoranza che dovette affrontare un'ondata di violenze terroristiche, sia di destra che di sinistra, associata a una grave crisi economica.
Costretto di nuovo ad abbandonare la scena dai militari, guidati nell'80 dal generale Kenan Evren, Demirel fu rieletto al Parlamento nell'87 e quattro anni dopo era ancora primo ministro come capo del partito della Retta Via. Nel maggio del '93, con la morte improvvisa del presidente Turgut Ozal per attacco cardiaco, un'ampia maggioranza gli assegnò la massima carica dello Stato.
Demirel era un vero esperto dell'arte della politica, capace di navigare tra le acque agitate di un Paese dove stava emergendo con la guerriglia del Pkk nell'Est Anatolia la questione curda mentre gli islamisti guadagnavano consensi con il partito religioso di Necmettin Erbakan, il mentore dell'attuale presidente Erdogan. Cosa direbbe oggi del suo Paese che cerca la difficile formula per costituire un Governo di coalizione dopo che l'Akp ha perso dopo 13 anni la maggioranza e ogni partito rilascia dichiarazioni diverse di giorno in giorno? Forse tirerebbe fuori la sua massima più celebre: “Dun dundur, bugun bugundur”, ieri era ieri, oggi è oggi. Il realismo, spinto quasi fino al cinismo e all'opportunismo, era la sua dote migliore.