Curiosità

Medici infuriati contro il Centro di salute immateriale

6 dicembre 2016 Paolo Gallori/R.it Foto: La Repubblica.it

ISTANBUL – In Turchia i media dedicano grande attenzione al ritorno dello scontro tra scienza medica e pratiche curative che attribuiscono la radice del "male" al diavolo o all'influsso della cattiveria degli uomini.
Rituali che risalgono alla notte dei tempi, quando l'uomo, spiegano gli antropologi, sentì il bisogno di una motivazione della malattia, della morte e della sfortuna. E che hanno attraversato i secoli, radicati nelle società arcaiche e rurali anche dopo l'avvento della società dei lumi, per entrare in competizione con la modernità persino nelle moderne metropoli.
L'esito della controversia, a favore della scienza, potrebbe apparire scontato, se non fosse che accade in Turchia. Unico tra i Paesi dell'Asia centrale dove, secondo un sondaggio condotto da Pew Research, la maggioranza dei musulmani (63%) crede negli spiriti, nella stregoneria (49%) e nel malocchio (69%). Un sentire evidentemente non ignorato dal "sultano" Erdogan nel suo progetto di neo-islamizzazione di una società che si considerava ormai secolarizzata, se il governo dell'Akp lo ha persino incentivato, con preghiere collettive propiziatorie all'inaugurazione delle grandi opere e non dissociandosi dal fatalismo con cui c'è chi ha spiegato le morti sul lavoro nei cantieri non a norma.
In Turchia il caso è nato nel momento in cui all'entrata di un edificio di cinque piani di Istanbul è stata affissa due settimane fa l'insegna: Manevi Sifa Merkezi, ovvero, "Centro di salute immateriale". Dove i guaritori "operano" con piglio altamente professionale, in camice bianco e secondo un tariffario preciso, trasparente e soprattutto economico. Ideatore della struttura è Luftu Bulut, che di fronte alle rimostranze dei medici per l'ingombrante presenza ha così spiegato in più interviste la missione del suo centro: "Siamo partiti con l'intenzione di istituzionalizzare un fenomeno che viene svolto sottobanco anche dai truffatori. Lottiamo quindi sia contro il diavolo vero che contro gli uomini diabolici. Qui si applica un trattamento economico uguale per tutti, senza badare se si abbia di fronte un operaio o un imprenditore".
Manevi Sifa Merkezi ha una sua pagina Facebook che in breve ha raccolto circa 63mila adepti. In un video che è probabilmente tratto da un film, un guaritore in abiti tradizionali, chiamato dalla famiglia, gira intorno a un uomo triste e sconsolato battendo la grancassa e urlando "Cin çik cin çik Yallah Cinler Yallah!!!". Dove la parola "cin" sta per spirito. Alla fine della breve sequenza l'uomo triste, scosso dal fracasso ma soprattutto spazientito, spacca la grancassa sulla testa del guaritore. E' esattamente di questa percezione arcaica e contadina della "pratica" che il Centro di salute immateriale propone il superamento. La sua imponente sede si trova nel popolare quartiere periferico di Ikitelli e ha le sembianze di una vera e propria clinica medica. L'ingresso è adibito a reception, distribuiti negli altri piani gli studi dei "dottori" e gli uffici amministrativi, fino all'attico dove è uno spazio per la preghiera.
Anche senza entrarvi, si può avere un'idea di cosa accada al suo interno con altri video su Facebook. In un ambiente del tutto asettico, un uomo sdraiato su un lettino subisce la palpazione di un "esperto" che alla fine dell'esame offre al "paziente" la sua spiegazione. In un altro filmato, una donna sofferente è attorniata da camici bianchi, uno le prende la mano e le scrive qualcosa sul palmo con un pennarello. Il Centro offre inoltre interventi per la rottura di incantesimi, agopuntura, viaggi astrali e coppettazione. Ma il piatto forte del menu è l'esorcismo, offerto a prezzi vantaggiosi e soprattutto trasparenti: 100 lire turche (circa 27 euro) per la visita preliminare, per accertare la reale presenza di un caso possessione, 400 per "estirpare" lo spirito. Con possibilità di esorcismo telefonico alla modica cifra di sole 200 lire.
Gli spiriti possono anche essere evocati per venire in aiuto. Come ha spiegato uno dei maestri del centro, Mehmet Ali Taskiran, "chiediamo aiuto alle presenze per ritrovare gli oggetti smarriti o rubati. Ovunque siano, si trasmette in quel luogo energia tramite i cin per osservarlo dall'alto". E' proprio l'idea, trasmessa con simili dichiarazioni, che dietro il metodo vi sia una scientificità ad aver fatto infuriare la comunità medica turca, oltre alla plateale presenza del Centro.
Rispondendo alle proteste dei "veri" camici bianchi, il ministero della Salute ha negato di aver mai concesso a Manevi Sifa Merkezi alcuna licenza o autorizzazione a qualificarsi come "ospedale per scacciare gli spiriti" o come "centro di cura immateriale". Ma il responsabile, Luftu Bulut, pur sottolineando che il Centro non è una "normale" struttura sanitaria, sostiene però di essere in attesa di una regolare licenza. "Gli addetti del ministero sono venuti e hanno fatto aprire perfino le porte chiuse, ma non hanno trovato niente - ha spiegato ai media - perché questo non è un ospedale e noi non prescriviamo ricette mediche. Il mio proposito è di salvare le persone dai ciarlatani raccogliendo sotto un unico tetto i dotti che fanno da anni questo lavoro".
Buone intenzioni, autentiche o presunte, comunque indigeste per il segretario generale della Camera dei medici di Istanbul, dottor Samet Menguc: "Questi approcci sono tecniche rimaste nel medioevo. Non possono aver luogo nella scienza medica odierna. Parteciperemo personalmente al meccanismo di controllo attraverso il ministero della salute. La logica di fenomeni come la stregoneria e la magia è inaccettabile".