Curiosità

L'angelo dei randagi nella foresta di Aydos

lunedì 5 dicembre 2016 Fulvio Cerutti/La Zampa.it Foto: La Zampa.it

ISTANBUL - Gli angeli non arrivano solo dal cielo. Ma possono usare una motocicletta. È il caso di Murat Sahin. Ogni giorno lui sale sulla sua vecchia e impolverata motocicletta, la mette in moto sperando che parta.
Già, perché lui ha una missione da compiere: entrare nella foresta di Aydos a Istanbul, in Turchia, per portare del cibo a qualsiasi animale randagio incontri sulla sua strada. E non si ferma solo lì: anche decine di gatti che vivono lungo le pareti rocciose della costa lo aspettano.  
E' non è una cosa da poco visto che sono almeno 100 i cani che lo aspettano per potersi sfamare. Non si limita solo a portare loro del cibo: quando riesce porta un paio di randagi alla volta dal veterinario per le visite di controllo e la sterilizzazione o la castrazione.  
«Murat non ha mai chiesto alcun aiuto - racconta Anna Efe, una collega volontaria -. Ha sempre usato il suo denaro e raccolto il cibo presso un ristorante, una mensa locale e alcuni macellai». Ma quest'anno la situazione è peggiorata. I macellai hanno smesso di dare avanzi gratuitamente e, per di più, la sua vecchia moto gli è stata rubata. 
«Era il suo unico modo per fornire cibo ai cani della foresta» commenta Anna. Ma l’uomo non si è perso d’animo e ha sostituito la moto rubata con un’altra molto più economica: è un po' ammaccata e ha alcuni problemi di tanto in tanto, ma basta il fatto che gli permetta a completare la sua missione quotidiana, a renderla perfetta ai suoi occhi. 
Ma anche questa moto lo ha abbandonato. Così la Harmony Fund, un ente di beneficenza statunitense, ha fatto partire una raccolta fondi per donargli addirittura un’automobile che gli permetterà di muoversi anche con il maltempo e di portare più cibo.