Curiosità

ISTANBUL: stazioni di libri alle fermate dei mezzi pubblici

domenica 10 luglio 2016 Chiara Grasso/VocidiCittà Foto: VocidiCittà

ISTANBUL - Ci troviamo a Istanbul, e più precisamente a Baðcýlar, uno dei quartieri più popolosi della città; qui viene offerta una bellissima possibilità a tutti coloro che amano i libri e la lettura.
Sono state, infatti, poste delle piccole biblioteche – all’interno di numerose fermate dell’autobus – in cui è possibile trovare libri di ogni genere. Un’idea piuttosto innovativa, che fa sì che non ci si annoi più durante l’attesa del mezzo pubblico. Un progetto avviato alcuni anni fa e che ha riscosso tantissimo successo grazie al Daily Turkey. I pendolari, così come i normali cittadini, hanno quindi la possibilità di trascorrere il tempo d’attesa del bus leggendo un buon libro.
In buona sostanza, un pendolare potrebbe leggere un capitolo al giorno e concludere un libro in breve tempo senza dover portare con sé il romanzo, che ritroverebbe ogni giorno nello stesso posto. Certo, c’è anche il rischio di non trovarlo più, perché nel frattempo potrebbe essere stato trasportato dall’altra parte della città. Inizialmente il progetto coinvolgeva solo 11 fermate, ma il grande successo dell’iniziativa ha spinto l’amministrazione a pensare di estenderla a tutta la città e persino ad altri centri abitati. Ben 20.000 libri sono circolati in ogni stazione: titoli che sono divisi tra tutte le free library installate in città. In più, queste piccole biblioteche sono costantemente rifornite di nuovi titoli circa due volte alla settimana.
I libri possono essere presi in prestito e successivamente restituiti ad una biblioteca di un’altra fermata, così come ad alcune librerie aderenti al progetto. I responsabili dell’iniziativa hanno affermato quanto questa fosse necessaria dopo l’aumento dei problemi di traffico in città e, di conseguenza, dei tempi di attesa alle fermate dei mezzi pubblici. Con questa scusa, le persone potranno leggere di più e sviluppare dunque anche un loro senso critico. I cittadini, inoltre, hanno risposto bene al progetto e, anziché portar via i libri, hanno addirittura lasciato romanzi al posto di quelli presi in prestito. «Lo sviluppo di una cultura che passa attraverso la lettura è molto importante» ha dichiarato uno dei responsabili del Cultural Arts Center che ha collaborato al progetto e che, tra le altre cose, organizza anche corsi di alfabetizzazione per le classi sociali meno abbienti.