Accadeva Oggi

27 dicembre

    27 DICEMBRE NASCE IL <CORRIERE DEI PICCOLI>   Un secolo è un periodo troppo lungo per viverlo tutto. Pochi fortunati possono raccontare di avere visto i natali il 27 dicembre 1908. Una data che, dal punto di vista storico-politico, in Italia aveva ben poco da registrare. E così per la cronaca. Semmai lo sarebbe stato il giorno dopo quando un terribile terremoto, seguito da uno tsunami di inaudita violenza, avrebbe distrutto completamente Reggio e Messina. Ma torniamo al 27. Per la verità qualche cosa da segnalare ci sarebbe. Ci riferiamo all'uscita nelle edicole del <Corriere di Piccoli> supplemento del <Corriere della Sera>, Dieci centesimi il costo di una copia. Ne furono tirate 80 mila. L'idea di pubblicare un giornalino per i bambini era venuta alla scrittrice e novelliera Paola Lombroso, figlia del famoso criminologo Cesare, che ne aveva parlato a Luigi Albertini, direttore del quotidiano milanese. Questi non rimase insensibile al progetto che gli veniva proposto e dette mandato alla Lombroso di lavorarci sopra. Al tempo stesso incaricò il suo corrispondente da Berlino, Felice Ferrero, di verificare come le testate straniere avevano impostato un giornale per piccoli lettori. Paola Lombroso per parte sua si mise subito all'opera lavorandovi per due anni ma quando alla fine di questi il <Corrierino> era pronto la direzione fu affidata a Silvio Spaventa Filippi che la tenne per ventitrè anni, fino al 193. Albertini si scusò poi con la Lombroso dicendo che i tempi non erano ancora maturi per affidare alle donne direzioni di giornali, sia pure dedicati ai fanciulli.
Il successo fu enorme, grazie alla grafica della testata a firma di Antonio Rubino e alle strisce comiche che - pur non avendo le nuvolette ma la sottolineatura con filastrocche in rima baciata - erano per il pubblico infantile un mondo tutto da scoprire. E quel mondo erano le storie di Mimmo, della sorella Mammola e del cane Medoro (le tre M, versione italiana di Buster Brown), di Cicci e della Checca (And her name was Maud), di Fortunello (Happy Hooligan), di Arcibaldo e Petronilla (Jiggs & Maggy), di Bibi, Bibò e Capitan Cocoricò (The Katzenjammer Kids) e naturalmente del Signor Bonaventura nato dalla penna di Sergio Tofano apparso nell'ottobre 1917. Certo ai nostri giorni i ragazzini, abituati fin dalla più tenera età alle avventure dei loro eroi televisivi non saprebbero che farsi di Bubi (Little Nemo) o di Mio Miao (Felix The Cat) o del bassotto che accompagnava con il milione sempre le strisce dell'incomparabile Tofano. Già nel 1968 il giornale aveva dovuto cambiare impostazione. Intanto non si sarebbe più chiamato <Corriere di Piccoli> ma <Corriere dei Ragazzi> e poi eccolo trasformato nel formato tutto a colori e con storie tutte nuove quali I Puffi, Poldino, Spaccaferro etc. Sotto la direzione di Carlo Triberti entravano addirittura a far parte dei disegnatori autori come Benito jacovitti ed Hugo Pratt. Senonché, anche se a parere degli esperti il giornale visse una seconda giovinezza, il <Corriere> aveva perduto quell'immaginario che lo aveva reso famoso fino a tutti gli anni quaranta. Qualcuno asserisce che ancora sotto la direzione di Giancarlo Francesconi avesse lasciato un ricordo indelebile nei giovani lettori tanto da essere ricordato come la migliore espressione dell'editoria per ragazzi, ormai però era destinato ad una lenta quanto inesorabile fine. Arriverà il 15 agosto 1995. Si concludeva la sua storia. Per ricordare il mitico "Corriere dei Piccoli" le Poste Italiane hanno fatto uscire l'8 novembre scorso un francobollo celebrativo. (Veronica Incagliati)