Accadeva Oggi

25 dicembre

    25 DICEMBRE LA NASCITA DI GESU' Abbiamo sempre pensato, a proposito della religione, che occorra avere la fede. Se viene a mancare questa, si è assaliti da una infinità di dubbi per cui - se parliamo nello specifico del Cristianesimo - ad essere messi in discussione sono gli stessi dogmi. Una volta che questo dovesse verificarsi, significa che uno non crede più. Purtroppo questo è il cammino che hanno intrapreso da tempo alcune nostre comunità ecclesiastiche il cui obiettivo - sull'esempio dei protestanti riformisti - non è tanto fare del bene al prossimo prodigandosi con l'assistenza e la carità ai bisognosi quanto soprattutto scoprire i misteri della nascita e della morte di Cristo, della verginità della Madonna e via dicendo; cosa che spetta secondo noi solo ai teologi, ossia ai Padri della Chiesa.
Sappiamo bene di non essere all'altezza per fare discorsi del genere ma ci sia concessa questa nostra "menata" che ha una sua ragion d'essere essendo oggi il 25 dicembre e collocandosi in questa giornata la nascita di Gesù. Fin da piccoli abbiamo creduto, perché ce lo hanno detto i nostri genitori, che il bambinello sia venuto alla luce in questa giornata, più precisamente in una stalla poco fuori Betlemme città dove Giuseppe e Maria vi si erano recati da Nazareth per andarsi a registrare ed ottemperare pertanto alle disposizioni del governatore della Siria Publio Sulpicio Quirinio secondo gli ordini dell'imperatore romano Cesare Augusto. Ci abbiamo creduto ed ora  che abbiamo l'età della ragione non vediamo il motivo perché dobbiamo pensare ad un'altra data o ad un altro periodo. Cosa cambierebbe infatti? Forse che non ci sentiremmo più cristiani o più cattolici per questo?
Lasciamo andare. Comunque se vogliamo fare proprio i pignoli, dobbiamo riconoscere che la data della nascita non ha nulla a che fare con il 25 dicembre. Gli stessi studiosi si sono trovati nel corso dei secoli di fronte ad un forte dilemma, sia su questa che sul periodo; e d'altra parte i Vangeli non forniscono dei riferimenti precisi con un  Matteo ad esempio che si discosta molto da Luca. Quello che si sa con certezza è che il Cristianesimo nei primi tre secoli di vita aveva assorbito più di una tradizione tanto egizia che mesopotanica; quali ad esempio quella relativa ai culti di Osiride-Iside e di Mitra, quest'ultimo un dio solare di origine indo-persiana che si dava per nato proprio il 25 dicembre da una fanciulla vergine e morto in primavera per risorgere.
Investendo il problema della data di nascita di Gesù non solo l'individuazione del giorno preciso e dell'anno ma anche le conseguenze sul calendario, il Pontefice Giovanni I nel 525 d. C affidò al monaco Dionigi il Piccolo il compito di fissare al 25 dicembre il giorno della venuta sulla terra del Salvatore, Annus Domini 753 dalla fondazione di Roma. Come si legge da qualche parte, la data del 25 dicembre fu scelta da Dionigi il Piccolo che la prese in comodato proprio dal dio solare, essendo la più consona e la più accettabile dai pagani convertiti. Sic! Il resto contava poco e, anche se le Chiese orientali continuano ancora oggi a festeggiare la nascita di Gesù il 6 gennaio nel giorno dell'Epifania, noi  rispettiamo quello che ci è stato tramandato e che tramandiamo ai nostri figli. Peccato però che - in un mondo sempre più virtuale ed edonista - il 25 dicembre si festeggi solo per i regali e per i pranzi, unici simboli a ricordarlo l'albero addobbato e Babbo Natale. Anche Gesù ormai è out. (Veronica Incagliati)