Notiziario d'ambasciata

Notiziato d'ambasciata N. 4

NOTIZIARIO D'AMBASCIATA Venerdì, Febbraio 20, 2015  N. 4
ANKARA - Ambasciata d'Italia
07/02 - 186/02/2015 G20: avvio dei lavori ad Istanbul - L’agenda dei lavori dei ministri delle Finanze e dei governatori delle Banche Centrali delle maggiori 20 economie mondiali è incentrata sui bassi tassi di crescita e l’elevata volatilità. La sfida principale del G20 sarà riuscire a governare la crescita in un contesto caratterizzato da contesti e politiche monetarie divergenti. Durante la due giorni di Istanbul, si è posto l’accento sulla capacità del mercato Usa di sostenere la crescita mondiale in un contesto di generale rallentamento delle altre aree. Con l’evoluzione politica in Grecia, la caduta dei prezzi petroliferi e le conseguenze su inflazione e previsioni di crescita, il rafforzamento del dollaro che frena i paesi emergenti, il contesto operativo in cui opera il G20 appare decisamente più complesso. Affrontare il rallentamento della crescita mondiale e dare maggior voce alle nazioni a basso reddito saranno i punti salienti della presidenza turca del G20, ha affermato Ali Babacan, vice Primo Ministro turco. Babacan ha esortato i Paesi G20 a mantenere le promesse fatte nel precedente meeting di Brisbane, sul programma di riforme da porre in essere a breve. Mettere in pratica gli accordi di Brisbane comporterebbe un’iniezione di liquidità sul mercato mondiale di oltre due mila miliardi di dollari e la creazione di milioni di posti lavoro nei prossimi 4 anni, ha affermato Christine Lagarde, direttore operativo del Fondo Monetario Internazionale.

<Tofaþ>: investimenti per 600 milioni di euro nel 2015 - Secondo un comunicato inviato dalla <Tofaþ> alla Piattaforma dell’informativa al pubblico (Kap), la società prevede di esportare circa 150 mila veicoli nel 2015. Insieme con i progetti per la produzione di nuovi modelli, gli investimenti ammonteranno a 600 milioni di euro. Nel 2014, la <Tofaþ> ha investito 330 milioni di euro e ha prodotto 222.807 veicoli, che rappresentano il 19% della produzione automobilistica in Turchia. Sono stati esportati 142.281 veicoli, nonostante l’incertezza nei mercati di esportazione, contribuendo per 353 milioni di euro al surplus del commercio estero. Nel mercato domestico invece, <Tofaþ>, che rappresenta <Fiat>, <Alfa Romeo>, <Lancia>, <Jeep>, <Ferrari> e <Maserati> in Turchia, ha venduto 92.359 veicoli, una quota del 12% nel 2014. Il Fiat Doblò è stato il veicolo commerciale più venduto, mentre le vendite di Jeep sono aumentate del 102% e Maserati è stata la marca in più rapida crescita nel 2014. Cengiz Erol, amministratore delegato della <Tofaþ> ha commentato che la società ha mantenuto una buona performance nel 2014, nonostante la contrazione del mercato domestico e mercati esteri instabili. Turkish Airlines ha trasportato oltre 54 mln passeggeri nel 2014 - <Turkish Airlines>, vincitore per la quarta volta di fila del Premio Skytrax quale miglior compagnia aerea in Europa, ha trasportato nel 2014 oltre 54,7 milioni di passeggeri, di cui 1.4 milioni in Italia, registrando un aumento del 13.3% in termini di passeggeri trasportati a livello globale. Con una rete di 263 aeroporti internazionali in 108 paesi, la compagnia aerea punta ad incrementare il numero di passeggeri trasportati a 63 milioni nel 2015.

Focus Energia: le prospettive del Turkish Stream e la nuova mappa energetica - La proposta del Presidente russo Valdimir Putin di costruire un nuovo gasdotto che approvvigioni l’Europa attraverso la Turchia - bypassando sia Ucraina che Bulgaria - ha innalzato la posizione strategica di Ankara come hub energetico. Il progetto che darà vita al Turkish Stream va a sostituire l’originale South Stream, che era stato pensato per trasportare 63 miliardi di metri cubi 3 (mc) di gas naturale verso i mercati europei utilizzando il corridoio Mar Nero-Bulgaria. Il nuovo percorso avrà una capacità identica (trasportando 63 miliardi di mc, di cui 14 alla Turchia e il resto agli altri Paesi europei) e farà il suo ingresso nel Mar Nero dal compressore "Russkaya" nel sud della Russia, con la stazione terminale in territorio turco nella Tracia nord occidentale. Le severe sanzioni alla Russia da parte della UE e degli Stati Uniti, a seguito della crisi con l’Ucraina, sono la ragione principale per l’abbandono del progetto originario, il cui costo si aggirava intorno ai $23 miliardi. Questa mossa cambia le previsioni per il futuro approvvigionamento di gas per il continente europeo e potrebbe alterare più ampiamente gli equilibri energetici regionali. Il nuovo memorandum d'intesa che autorizza le società statali dei due Paesi, <Botas> e <Gazprom>, ad avviare i lavori tecnici per una nuova pipeline, è estremamente importante sia per la Russia - che manterrà la propria posizione dominante nelle forniture all’Europa - sia per il fabbisogno energetico della Turchia, il cui consumo annuale di circa 45 miliardi di metri cubi dipende per il 60% dalla distribuzione russa. Il rafforzamento della cooperazione turco-russa, tuttavia, potrebbe essere percepito come una deviazione dalla tradizionale politica di approvvigionamento di Ankara e potrebbe mettere in questione lo stesso vantaggio acquisito come alternativa energetica per i mercati europei. Infatti, con l’obiettivo di rifornire l’Europa con le risorse provenienti dal Caucaso e dall’Asia Centrale i progetti Baku-Tbilisi-Ceyhan (Btc) e Baku-Erzurum -Ceyhan (Bte) si sono finora fondati su una partnership privilegiata con Georgia e Azerbaijan. Inoltre, con l’Azerbaijan sono stati recentemente avviati i lavori del gasdotto Trans Anatolico Tanap, che fornirà 10 miliardi di metri cubi di gas azero all’Europa e sei miliardi alla Turchia – con la possibilità di ampliare le forniture ricevendo gas anche da Iran, Iraq e Turkmenistan. La realizzazione del Turkish Stream potrebbe gravare sulla portata dei a progetti già in corso e disincentivare l’ingresso di ulteriori commesse. In questo quadro vi è poi da considerare l’accordo raggiunto nel dicembre scorso tra il Governo centrale iracheno e il governo regionale del Kurdistan del Nord (Krg): esso prevede la vendita di petrolio e revenue sharing, puntando sul corridoio turco sia per aumentare il volume di greggio sia per agevolare potenziali offerte di gas naturale verso il mercato mondiale. In questa luce, sebbene la joint venture russo-turca sia nella sua fase iniziale e la sostenibilità della transazione irachena sia ancora in fase di discussione, l’eventuale doppio ingresso di risorse potrebbe incidere positivamente sulla posizione di dipendenza della Turchia, grazie alla diversificazione. (fonte: Valeria Giannotta, <Aspenia online>, 11 febbraio 2015-estratto. Riproduzione Riservata) <Leitwind> (impianti eolici) si espande in Turchia - Il primo appalto pubblico nel settore eolico in Turchia è stato aggiudicato all’italiana <Leitwind>. L’azienda del gruppo bolzanino Leitner, specializzata nel settore eolico, si è aggiudicata una commessa del valore di 2,1 milioni di euro per la realizzazione di un modello di turbina con una potenza di 1MW che fornirà energia agli edifici pubblici della provincia di Tokat (committente dei lavori). Il contratto d’appalto, che include anche la manutenzione per due anni, prevede tempi rapidi per la realizzazione del progetto: 18 mesi dalla firma. E avrà un impatto occupazionale con la creazione di nuove opportunità di lavoro a livello locale. Per il gruppo Leitner, che ha chiuso il 2014 con 700 milioni di fatturato, questa commessa rappresenta un ampliamento della presenza in Turchia già fortemente radicata. Dopo <Leitner Turkey>, inaugurata a maggio 2012, filiale per il settore operativo degli impianti a fune, il gruppo apre ora la seconda filiale a Bursa, la <Leitwind Turkey branch>. Bursa, quarta città turca in ordine di grandezza con circa due milioni di abitanti, si trova ai piedi di un comprensorio montuoso dove la Leitner ha già costruito due impianti sciistici e altri sono in previsione. «La Turchia è un mercato importante per <Leitwind> – spiega l’amministratore delegato Anton Seeber –. Questa commessa è una conferma del nostro impegno nel Paese, dove ci siamo aggiudicate numerose opere nel settore funiviario, urbano e 4 degli sport invernali. Ed ora siamo al secondo impianto eolico». Il <Gruppo Leitner> ha 10 stabilimenti in tutto il mondo e oltre 3mila dipendenti. Ogni anno gli investimenti in ricerca e sviluppo superano i 20 milioni di euro. Del Gruppo oltre a <Leitwind> fanno parte anche <Leitner Ropeways>, <Poma> e <Agudio> (impianti di trasporto a fune), <Prinoth> (battipista e veicoli multiuso) e <Demaclenko> (innevamento programmato). Secondo le previsioni del management, il 2015 si chiuderà con un ulteriore incremento del fatturato. (fonte: Katy Mandurino, Il Sole 24 ORE, 11 febbraio 2015. Riproduzione Riservata) La capacità energetica dall’eolico cresce di 3.000 MW nel 2014 - La capacità eolica della Turchia è salita a 3.763 MW nel 2014, secondo il rapporto del Consiglio Globale dell’Energia Eolica (GWEC). Al livello globale, la capacità di generazione dell’energia eolica è cresciuta di 51.477 MW nell’anno appena concluso. I mercati europei sono cresciuti marginalmente nel 2014, con 12.820 MW di nuova capacità. La Germania ha installato 5.279 MW, battendo il suo vecchio record e confermando la leadership nei mercati europei, seguita dal Regno Unito con 1.736 MW, dalla Svezia con 1.050 MW e dalla Francia con 1.042 MW. La Cina ha continuato a guidare la crescita mondiale dell’energia eolica, stabilendo un nuovo record nel 2014 con 23.351 MW di nuova potenza installata, pari al 45% del mercato globale.

16 miliardi di dollari di investimenti in energia idroelettrica - La Turchia investirà 16 miliardi di dollari nella generazione di energia idroelettrica nei prossimi quattro anni, secondo la Commissione per l’Energia del 10° Piano di sviluppo. Il Piano prevede di assegnare la quota maggiore tra gli investimenti energetici del periodo 2015-2018 all’idroelettrico, con 50 miliardi dollari. L’energia idroelettrica costituisce circa il 25% della produzione energetica turca. La quota del gas naturale è di circa il 40%, una quota che la Commissione vorrebbe ridurre. La linea guida del Piano turco è infatti la diversificazione delle fonti energetiche, per ridurre la dipendenza dagli idrocarburi d’importazione, attraverso l’aumento della capacità proveniente dalle rinnovabili e gli investimenti in energia nucleare di 11 miliardi di dollari. La Turchia inizierà la costruzione della centrale nucleare composta da quattro reattori, ad Akkuyu, nella provincia di Mersin. Si prevede che la potenza della centrale nucleare, a pieno regime, sostituirà circa il 10% dell’energia derivata da idrocarburi. Sviluppato con <EBRD> il primo piano di azione sulle energie rinnovabili - La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ed il ministero dell’Energia della Turchia uniscono le forze per sviluppare un piano di azione sulle energie rinnovabili. Il primo Piano Nazionale è stato progettato in accordo alle Direttive UE sulle Energie Rinnovabili, allo scopo di incrementare la quota da fonti rinnovabili nel mix energetico nazionale, aumentare la sicurezza nelle forniture e ridurre le emissioni di gas serra. Obiettivo dichiarato del paese è di incrementare del 30% la capacità installata entro il 2023. In particolare saranno realizzati progetti per 34 GW nell'idroelettrico, 20 GW nell'eolico, 5 GW nel solare, 1 GW nel geotermico e 1 nelle Biomasse. Il piano mira a soddisfare il 10% del fabbisogno complessivo nel settore dei trasporti tramite combustibili non fossili. Per raggiungere il target la Turchia dovrà accrescere del 700% la capacità produttiva da fonti rinnovabili non idroelettriche entro i prossimi 10 anni. Il piano di azione sviluppato con la <EBRD> definisce le linee guida del ministero dell' Energia turco per raggiungere i target. “Il piano è molto ambizioso ed implica un forte coinvolgimento ed impegno a tutti i livelli di governo e, con la piena collaborazione del settore industriale, la Turchia sarà in grado di liberare appieno il proprio potenziale di green energy, generando un impatto positivo sul business, sulle condizioni di vita della popolazione e sull'ambiente”, ha affermato Terry Mc Callion direttore della Divisione Efficienza Energetica e Cambiamento Climatico 5 dell'<EBRD>. Finora la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha cofinanziato direttamente la costruzione di due tra i maggiori impianti di energia eolica in Turchia: il sito da 142.5 MW a Balýkesir e l'impianto da 135MW a Osmaniye. L’interscambio commerciale della Turchia nel 2014 - Il confronto fra 2014 e 2013 conferma il trend discendente del debito commerciale della Turchia con il mondo, diminuito nel periodo considerato del 15.4%. Da 99,85 miliardi di dollari è difatti passato a 84.5 miliardi di dollari. L’export è aumentato del 3.9% (passando da 151.8 a 157.7 miliardi di dollari), mentre l’import è diminuito del 3.7% passando da 251.6 a 242.2 miliardi di dollari. L’interscambio totale è diminuito dello -0.9% (da 403.4 a 399.9 miliardi di dollari). Anche nei confronti della UE, il maggior partner commerciale della Turchia, che continua a rappresentare il 36.7% dell’interscambio totale del paese, il deficit turco è diminuito, passando da 29.4 a 20.2 miliardi di dollari (con una variazione del -31.2%). Le importazioni dalla UE sono passate da 92.4 a 88,7 miliardi di dollari (-3.9%), mentre le esportazioni verso la UE sono aumentate del 8.76%, passando da 63 a 68.5 miliardi di dollari. Complessivamente l’interscambio Turchia/UE è aumentato del 1.19% e vale oggi 155.5 miliardi (contro i 157.3 miliardi di dollari del 2013). La graduatoria dei principali partner commerciali mostra al primo posto la Germania con 37 miliardi di interscambio (-0.9% rispetto a 2013); al secondo posto la Russia, con 31.2 miliardi di interscambio (-2.5%); al terzo posto la Cina, con un interscambio complessivo pari a 25.2 miliardi di dollari (-1.8%). L’Italia si conferma 4° Paese partner con 19.2 miliardi di interscambio totale, -2.1% rispetto all’anno 2013, di cui 12 miliardi di import (-6.4%) e 7.1 miliardi di export (+6.3%). I prodotti più esportati dalla Turchia sono stati autoveicoli, trattori e parti di ricambio, per un valore che ha raggiunto i 18 miliardi di dollari (+6.3% rispetto all’anno 2013); seguono macchinari ed apparecchiature meccaniche per un valore di 13.6 miliardi (4.7% in più rispetto al periodo di riferimento). Prodotti per abbigliamento ed accessori sono al terzo posto con un livello di esportazioni che è arrivato a 10 miliardi di dollari (+8.5%), seguono macchinari di precisione ed attrezzature elettriche ed elettroniche per un valore di 9.7 miliardi di dollari (1.6%), e ferro ed acciaio con 9.2 miliardi (-6.6%). I prodotti più importati sono stati: combustibili minerali, oli minerali per un valore di 54.9 miliardi di dollari (-1.8%); macchinari ed apparecchiature meccaniche per un valore di 28.1 miliardi (-6.8%); macchinari di precisione ed attrezzature elettriche ed elettroniche per un valore di 17.9 (+1.1%); ferro ed acciaio per un valore di 17.6 miliardi di dollari (-5.8%); autoveicoli, trattori e parti di ricambio per un valore 15.7 miliardi di dollari (-6.4%).

Il disavanzo delle partite correnti della Turchia, il più basso degli ultimi quattro anni - Il disavanzo delle partite correnti della Turchia è stato di 45.84 miliardi di dollari nel 2014, il livello più basso negli ultimi quattro anni, con una diminuzione di 18.82 milioni di dollari rispetto al 2013. La Banca Centrale turca ha annunciato che la diminuzione del 30% del disavanzo delle partite correnti ha contribuito ad un calo di 16.3 miliardi di dollari del deficit del commercio estero e all’avanzo di più di 2.5 miliardi di dollari nel settore dei servizi l’anno scorso. Il disavanzo delle partite correnti nel mese di dicembre era di 6.7 miliardi di dollari. La tendenza al ribasso, cominciata a gennaio 2014, ha acquisito slancio dopo la decisione della Banca Centrale turca di aumentare i tassi di interesse in risposta al rialzo del dollaro nei confronti della lira turca e il calo dei prezzi del petrolio. Aumenta la produzione automobilistica del 37% nel mese di gennaio - La produzione automobilistica della Turchia ha registrato un aumento del 37%, raggiungendo 102.574 unità a gennaio 2015, il livello più alto degli ultimi sette anni. Secondo i dati diffusi dall’Associazione dei produttori di auto, l’aumento è stato spinto dalla produzione di veicoli commerciali che ha toccato 42.160 unità, segnando un +83%. Le esportazioni di autoveicoli hanno toccato 79.288 unità, con un aumento del 54%, di cui 48.533 automobili (+35%). Il tasso di crescita del mercato automobilistico turco è stato del 7% a gennaio. La quota di mercato dei veicoli commerciali leggeri si è attestata al 43. L’UE aumenta le sue previsioni di crescita per la Turchia - La produzione automobilistica della Turchia ha registrato un aumento del 37%, raggiungendo 102.574 unità a gennaio 2015, il livello più alto degli ultimi sette anni. Secondo i dati diffusi dall’Associazione dei produttori di auto, l’aumento è stato spinto dalla produzione di veicoli commerciali che ha toccato 42.160 unità, segnando un +83%. Le esportazioni di autoveicoli hanno toccato 79.288 unità, con un aumento del 54%, di cui 48.533 automobili (+35%). Il tasso di crescita del mercato automobilistico turco è stato del 7% a gennaio. La quota di mercato dei veicoli commerciali leggeri si è attestata al 43. TOP Guida Pratica: Come fare affari in Turchia Pubblichiamo in questa sezione alcune domande e risposte tratte dalla guida ‘Come fare affari in Turchia’, a cura del <Gruppo Diacron>. Fondato nel 1995, il gruppo offre servizi di natura societaria, fiscale, contabile e di amministrazione fiduciaria. La guida completa “Come fare affari in Turchia” può essere scaricata seguendo le istruzioni a questo link.
D: Che cos’è e come si costituisce un ufficio di rappresentanza?
R: I compiti di un ufficio di rappresentanza comprendono promozione, marketing e ricerche di mercato, mentre sono escluse le attività commerciali o comunque lucrative. Di conseguenza, l’ufficio di rappresentanza non può emettere fatture e non è considerato soggetto passivo ai fini dell’imposta sui redditi. Tutte le spese vanno sostenute dalla casa madre che ha lo specifico obbligo di trasferire sul conto dell’ufficio valuta estera. Le remunerazioni degli impiegati dell’ufficio di rappresentanza, indipendentemente dalla loro nazionalità, sono esenti da imposta sui redditi. Per la costituzione di un ufficio di rappresentanza è necessaria la preventiva autorizzazione del ministero dell’Economia. (copyright <Diacron Press>)
D: Quali sono le caratteristiche di una filiale?
R: Una società per operare in Turchia può costituire una filiale, che però, non possedendo una distinta personalità giuridica, potrà svolgere solo le attività presenti nello statuto della casa madre. Quest’ultima è responsabile delle obbligazioni e titolare dei diritti che sorgono in capo alla filiale ed è tenuta a nominare un legale rappresentante. La filiale non risponde a una propria Assemblea dei Soci, il che significa che le decisioni sono assunte direttamente dalla casa madre. È tenuta a rispettare i principi contabili e gli obblighi derivanti dalla legge turca ed è soggetta a imposta sui redditi delle società. (copyright <Diacron Press>)

IX Turkmenistan International Investment Forum, 4 – 5 March 2015, Istanbul - The Turkey-Eurasia Business Councils of the Foreign Economic Relations Board in Turkey (DEÝK) and the Chamber of Commerce of Turkmenistan will be jointly organising the 9th Turkmenistan 7 Investment Forum in Istanbul on 4-5 March 2015, at the Çýraðan Palace Kempinski. The deadline for registration is 23.02.2015 – 18:00. For detailed information and questions please contact the DEIK Turkey-Eurasia Business Councils at avrasya@deik.org.tr. Istanbul to host global energy regulation forum WFER - The sixth World Forum on Energy Regulation will gather energy regulators from all around the world in Istanbul later this year. Organized by Turkey’s energy regulatory authority, EMRA, the forum will be held in Istanbul on May 25-28. The four-day forum aims to develop a common approach to energy regulation by bringing together developed and developing countries to discuss issues and experiences of common interest. For more information please visit www.wfer2015.org. Kabataþ – Mecidiyeköy – Mahmutbey - Metro Project Istanbul Metropolitan Municipality announced a tender for the construction works of Mecidiyeköy – Kabataþ Section of Kabataþ – Mecidiyeköy – Mahmutbey metro line. The tender has been published in the Public Procurement Bulletin on 26 January 2015 with registration number: 2014/179476. Companies interested can obtain the tender documents from Istanbul Metropolitan Municipality (IBB), Rail systems department, European side rail system Directorate, M. Nezihi Özmen Mah. Kasým sok. 4. arakat No:62, 34010 Merter Güngören Ýstanbul, in return for 2500 TL. The deadline for bids is set as 30 March 2015. TOP DSI, Sungurlu - Delice Dam & Irrigation Project General Diretorate of State Hydraulic Works (DSI) is planning to bring the Sungurlu - Delice Dam & Irrigation facilities to construction stage. The EIA report has been approved and the tender is expected to be announced soon. The project covers the construction of the Sungurlu - Delice Dam and the irrigation facilities, material quarries, an aggregate crushing & washing sieve and a concrete batch plant. TCDD Ankara - Ýzmir High Speed Train - Project General Directorate of Turkish State Railways (TCDD) is getting prepared to announce the expected tender for the procurement of 80 ea high speed train sets. Sources report that TCDD supply department has completed the revision of the specifications and submitted to the General Directorate for approval. The tender is expected to be announced soon. Indicatori Macroeconomici
Pil - Nel terzo trimestre del 2014 il tasso di crescita del Pil è stato pari al 1.7% (2.1% nel secondo trimestre). Nel 2013, il tasso di crescita del Pil è stato pari al 4%, in aumento rispetto al 2.2% del 2012.
Inflazione - Nel mese di gennaio 2015, l’inflazione relativa ai beni al consumo in Turchia è stata del 7.24% su base annua. Nel 2014, l’inflazione relativa ai beni al consumo in Turchia è stata pari al 8.17%.
Interscambio con l’Italia - Nel 2014, l’Italia si è collocata al quarto posto con 19.2 miliardi di interscambio totale di cui 12 miliardi di import (-6.4%) e 7.1 miliardi di export (+6.3%). Nel periodo, l’Italia si conferma quinto fornitore (dietro Russia, Cina, Germania e Stati Uniti) e quarto cliente (dopo Germania, Iraq e Regno Unito). Nel 2013 l’Italia si era posizionata al quarto posto nella graduatoria dei Paesi partner della Turchia, dopo Germania, Russia e Cina, con un interscambio pari a 19.6 miliardi di dollari.

Borsa di Istanbul - Borsa di Istanbul (BIST-100) 84.457 al 18 febbraio 2015 Cambio al 18 febbraio 2015 1 Euro = 2,8172 TL 1 Dollaro = 2,4680 TL

Cronache Economiche
A cura di: Filippo Manara Redazione: Duygu Toprak
In collaborazione con: Ice Agenzia Ufficio Istanbul
Per info: commerciale.ambankara@esteri.it